Agosto 16, 2026

Aeroporti, Enac e Consiglio Nazionale degli Ingegneri: al via una nuova alleanza per l’innovazione del trasporto aereo

ROMA – Gli aeroporti del futuro saranno sempre più sostenibili, digitali e interconnessi. È questa la visione emersa dal workshop “Aeroporti: laboratori avanzati di innovazione – Strategie, sostenibilità e nuove frontiere dell’ingegneria aeroportuale”, promosso dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, primo appuntamento operativo nato dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra le due istituzioni lo scorso marzo.

L’iniziativa, ospitata presso la sede dell’Enac a Roma, rappresenta il primo passo concreto di una collaborazione che punta a rafforzare il ruolo dell’ingegneria nello sviluppo dell’aviazione civile italiana, attraverso percorsi di formazione specialistica, aggiornamento professionale e certificazione delle competenze.

Ad aprire i lavori sono stati il Vice Direttore Generale di Enac, Fabio Nicolai, e il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Angelo Domenico Perrini, che hanno evidenziato la necessità di fare sistema per affrontare le grandi trasformazioni che stanno interessando il settore aeroportuale.

Secondo Nicolai, le sfide dei prossimi anni riguarderanno il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali per sostenere una domanda di mobilità in continua crescita, l’integrazione delle tecnologie più avanzate, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo dell’intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto. La collaborazione tra Enac e CNI, inoltre, non si limiterà alle infrastrutture aeroportuali, ma si estenderà anche alla progettazione e manutenzione degli aeromobili e alla gestione dello spazio aereo, ambiti sempre più legati alla ricerca e all’innovazione tecnologica.

“Dietro ogni aeroporto c’è l’ingegneria”, ha sottolineato Perrini, evidenziando come la complessità delle opere aeroportuali richieda competenze altamente specialistiche e interdisciplinari, sempre più integrate con strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale e i sistemi avanzati di progettazione digitale.

Nel corso della giornata sono intervenuti, per Enac, il Direttore Pianificazione Infrastrutture Costantino Pandolfi e il Direttore Sviluppo e Approvazione Progetti Pasquale Proietti, che hanno illustrato le prospettive del trasporto aereo italiano, il Piano Nazionale degli Aeroporti e le nuove frontiere dell’ingegneria aeroportuale, con particolare attenzione a BIM, digitalizzazione e modelli evoluti di progettazione.

Per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sono intervenuti il consigliere nazionale Sandro Catta, coordinatore dei lavori, e la consigliera con delega all’Agenzia Certing Tiziana Petrillo, che ha illustrato il percorso di certificazione delle competenze professionali degli ingegneri operanti nel settore aeroportuale.

Il protocollo Enac-CNI si svilupperà lungo tre direttrici principali: la valorizzazione della formazione interna del personale Enac attraverso il riconoscimento dei crediti formativi professionali, l’organizzazione di eventi e percorsi di alta formazione dedicati all’ingegneria aeroportuale e la certificazione delle competenze dei professionisti che operano nel comparto, sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Al workshop hanno partecipato circa 600 professionisti, tra presenti in sala e collegati da remoto, confermando l’interesse crescente verso un settore chiamato a guidare la trasformazione della mobilità aerea dei prossimi decenni.

Un percorso che parte dagli aeroporti per costruire il futuro dell’aviazione civile italiana, mettendo al centro competenze, innovazione e sostenibilità.