Solo il 3% delle merci prodotte in Italia viaggia per via aerea, ma rappresenta circa il 30% del PIL. Dal Meeting di Rimini il Commissario straordinario Enac indica nel potenziamento del cargo una delle sfide per la competitività del Paese.
Il sistema infrastrutturale italiano può contare su competenze ed esperienze di eccellenza, ma sul fronte del trasporto cargo aereo c’è ancora molto terreno da recuperare. È il messaggio lanciato dal Commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli, intervenuto al Meeting di Rimini nel panel “Il Paese che si muove”, insieme al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Un confronto dedicato alle prospettive della mobilità e delle infrastrutture nazionali, durante il quale Mearelli ha concentrato l’attenzione soprattutto su un segmento che considera strategico per la crescita economica italiana: il cargo aereo.
«L’Italia può contare su un sistema infrastrutturale di assoluta eccellenza – ha affermato Mearelli – mettendo a disposizione, a livello internazionale, competenze ed esperienze di grande valore».
Il punto, però, è riuscire a sfruttare maggiormente queste potenzialità anche nel trasporto delle merci.
Secondo i dati richiamati dal Commissario straordinario Enac, infatti, soltanto il 3% delle merci prodotte in Italia viaggia per via aerea, pur rappresentando circa il 30% del PIL nazionale.
Un rapporto che evidenzia il valore economico delle merci trasportate per via aerea e, contemporaneamente, il margine di sviluppo ancora disponibile per il sistema aeroportuale italiano.
Per Enac si tratta quindi di un settore sul quale intervenire con decisione.
«È un tema sul quale Enac intende impegnarsi con determinazione, favorendo lo sviluppo del comparto cargo. La consideriamo una sfida essenziale per la competitività della nostra industria, da affrontare con una visione capace di coniugare innovazione, sviluppo e velocità di intervento».
Il cargo diventa così parte di una riflessione più ampia sul ruolo delle infrastrutture nella crescita del Paese: non soltanto collegamenti e mobilità delle persone, ma capacità di accompagnare rapidamente le produzioni italiane verso i mercati nazionali e internazionali.
Nel corso del suo intervento Mearelli ha inoltre ringraziato l’organizzazione del Meeting e il personale Enac per il lavoro svolto quotidianamente a sostegno del settore.
Un riferimento particolare è stato rivolto alla presenza dell’Ente alla manifestazione riminese, progettata per raccontare al pubblico il mondo dell’aviazione civile e la passione delle persone che vi lavorano.
Dal Meeting arriva dunque un’indicazione precisa: se l’Italia vuole rafforzare la propria competitività, una parte della sfida passa anche dagli aeroporti e dalla capacità di far volare non soltanto passeggeri, ma sempre più merci ad alto valore aggiunto.


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