Dai simulatori di Airbus e Boeing ai diritti dei passeggeri, dalla sicurezza alla mobilità aerea del futuro. Nei sei giorni del Meeting lo spazio ENAC è diventato luogo di esperienza, formazione e confronto istituzionale.
Il viaggio comincia molto prima del decollo. Comincia dalla curiosità di chi guarda un aereo e si domanda come riesca a volare, dal ragazzo che immagina di diventare pilota, dal passeggero che vuole conoscere i propri diritti e, sempre più spesso, dalla necessità di immaginare una mobilità capace di essere insieme sicura, accessibile e sostenibile.
È attorno a questa idea che ENAC ha costruito la propria presenza alla 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, dove l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile è stato presente, per il terzo anno consecutivo, dal 21 al 26 agosto 2026.
Il titolo scelto per lo spazio espositivo raccontava già il senso dell’iniziativa: “Connessioni umane – Ogni viaggio nasce dalle persone”. Lo stand, inserito nella “Galassia Infrastrutture” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha registrato un afflusso costante di pubblico durante tutta la manifestazione.
Per qualche minuto, piloti davvero
A catturare immediatamente l’attenzione sono stati tre simulatori di volo: Airbus A320, Boeing B737 e Cessna C172.
ENAC riferisce circa 200 tra decolli e atterraggi simulati ogni giorno, per un totale di circa 200 ore di volo nei sei giorni del Meeting. Circa cento aspiranti piloti al giorno hanno potuto cimentarsi con le piste di numerosi aeroporti italiani, scegliendo soprattutto Roma Fiumicino, Rimini, Venezia, Milano Malpensa, Bologna, Reggio Calabria, Forlì, Roma Urbe e Pratica di Mare.
Un gioco, certamente. Ma anche un modo particolarmente efficace per trasformare qualcosa di complesso e apparentemente distante in un’esperienza comprensibile e vicina.
Ed è probabilmente questo uno degli elementi più interessanti della presenza ENAC al Meeting: far conoscere l’aviazione civile non soltanto spiegandola, ma facendola vivere.
Bambini e ragazzi nell’“Angolo del Pilota”
L’esperienza non si è fermata ai simulatori.
Durante i sei giorni sono stati organizzati 30 appuntamenti nell’Angolo del Pilota, dedicati soprattutto ai più giovani. Bambini e ragazzi hanno incontrato direttamente gli ispettori di volo ENAC, potendo chiedere come vola un aereo, quale percorso occorre seguire per diventare pilota e quali siano le emozioni e le motivazioni che accompagnano chi sceglie questa professione.
Dietro la tecnologia, insomma, tornano ancora una volta le persone.
E proprio il rapporto con chi viaggia ha permesso di affrontare anche temi molto concreti: sicurezza del volo, diritti dei passeggeri, accessibilità e tutela delle persone con disabilità o ridotta mobilità, insieme a sostenibilità, formazione e nuove forme di mobilità aerea.
Dal pubblico alle istituzioni
Accanto alla dimensione esperienziale, la presenza ENAC al Meeting ha avuto un importante risvolto istituzionale.
A Rimini erano presenti il Commissario straordinario Carlo Mearelli, il Direttore Generale Alexander D’Orsogna e il Vice Direttore Generale Fabio Nicolai.
Il 25 agosto Mearelli è intervenuto nel panel “Il Paese che si muove”, dedicando il proprio contributo allo sviluppo del trasporto cargo e confrontandosi, tra gli altri, con il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Lo stand ENAC è diventato inoltre un punto d’incontro con rappresentanti del Governo, delle Regioni e delle istituzioni europee. Secondo il resoconto dell’Ente vi sono passati cinque ministri – Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Giuseppe Valditara e Antonio Tajani – insieme ai presidenti delle Regioni Veneto, Liguria e Lazio e al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.
Il futuro dell’aviazione non è soltanto negli aeroplani
La tecnologia sta modificando rapidamente il modo di pensare il trasporto aereo. Ma il messaggio portato da ENAC a Rimini sembra indicare una direzione precisa: l’innovazione ha senso quando riesce a migliorare l’esperienza delle persone.
Sicurezza, accessibilità, sostenibilità, tutela del passeggero e nuove forme di mobilità non sono compartimenti separati. Sono parti dello stesso sistema.
È forse questa la chiave più interessante lasciata dalla presenza dell’Ente al Meeting: mentre cambiano gli aeromobili, gli aeroporti, le tecnologie e persino il concetto stesso di mobilità aerea, il punto di partenza e quello di arrivo rimangono gli stessi.
Le persone.
Ed è per questo che la frase scelta da ENAC per accompagnare i sei giorni di Rimini funziona anche oltre lo spazio di uno stand: “Ogni viaggio nasce dalle persone”.


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