Nel 2026 American Airlines celebra cento anni di storia e guarda al futuro lavorando contemporaneamente su due fronti: l’innovazione degli strumenti utilizzati dagli equipaggi e l’ampliamento delle connessioni internazionali. Da una parte arriva una nuova generazione di Electronic Flight Bag per gli assistenti di volo; dall’altra si rafforza la collaborazione con Alaska Airlines, che punta a entrare nelle joint business di American sull’Atlantico e sul Pacifico.
Due sviluppi apparentemente differenti, accomunati però dalla stessa trasformazione del trasporto aereo: più tecnologia nelle operazioni quotidiane e reti sempre più integrate per collegare passeggeri, compagnie e destinazioni.

Dai manuali da 3,6 chili a un dispositivo mobile
L’evoluzione dell’Electronic Flight Bag racconta bene quanto sia cambiato il lavoro a bordo negli ultimi decenni.

Negli anni Sessanta gli assistenti di volo di American Airlines utilizzavano manuali cartacei contenenti procedure, politiche aziendali e materiali di riferimento.

Nel 1986 il manuale arrivava a pesare circa 3,6 chilogrammi e doveva essere trasportato nella borsa dell’assistente di volo.
Aggiornare quelle pubblicazioni era un’operazione completamente manuale.
«Ricordo che, arrivando al reparto operativo per firmare il registro dei voli, vedevo gli assistenti di volo aggiornare freneticamente i loro manuali perché le revisioni erano previste per quel giorno», racconta Heidi Crowe, assistente di volo basata a Charlotte e in servizio con American Airlines dal 1987.
Vecchie pagine e bollettini dovevano essere rimossi dai raccoglitori e sostituiti con le nuove versioni. Un’attività che oggi appare lontanissima dall’immediatezza degli aggiornamenti digitali.

Negli anni Novanta i manuali erano distinti tra sicurezza e servizio.

Nel 2000 le informazioni furono riunite in un unico manuale completo, preparando progressivamente il terreno alla successiva rivoluzione digitale.

La svolta del 2014
Il passaggio decisivo arrivò nel 2014, quando American Airlines divenne la prima grande compagnia aerea a ottenere l’approvazione per l’utilizzo di un Electronic Flight Bag destinato agli assistenti di volo.
Informazioni relative a sicurezza, servizio e operazioni potevano così essere consultate attraverso un unico dispositivo. Soprattutto, gli aggiornamenti potevano essere distribuiti elettronicamente, consentendo agli equipaggi di avere più rapidamente a disposizione le versioni aggiornate della documentazione.

Nel 2021 American cambiò fornitore e aggiornò per la prima volta dopo sette anni il proprio EFB, ampliandone le funzionalità mobili e preparando anche l’introduzione della tecnologia Tap to Pay in sostituzione dei tradizionali lettori di carte.

Nel 2026 arriva un altro salto generazionale.
Il nuovo dispositivo offre maggiore autonomia della batteria, funzioni migliorate per i pagamenti contactless e nuovi accessori che permettono un utilizzo più agevole durante le attività di bordo.
L’EFB, però, non è ormai soltanto l’erede digitale del vecchio manuale.
Attraverso i nuovi strumenti gli assistenti di volo possono accedere anche a informazioni utili sul viaggio dei passeggeri, come stato della prenotazione, preferenze e altri dettagli, con l’obiettivo di rendere più semplice la personalizzazione del servizio.
«È incredibilmente gratificante, e un vero onore, contribuire alla realizzazione della nuova generazione di uno strumento che supporta gli assistenti di volo ogni giorno», ha spiegato TJ Bowlin, Senior Manager Inflight Innovation and Insights di American Airlines ed ex assistente di volo.
Dal dispositivo di bordo alla rete globale
Se la tecnologia cambia il lavoro all’interno degli aeromobili, parallelamente American Airlines sta lavorando sull’estensione della propria rete internazionale.
American e Alaska Airlines hanno infatti annunciato l’intenzione di integrare Alaska Airlines nelle joint business Atlantic e Pacific di American, operazione che punta ad ampliare le possibilità di collegamento internazionale e, in particolare, la connettività attraverso la costa occidentale degli Stati Uniti.
Il progetto dovrà adesso affrontare il percorso regolatorio.
Le compagnie prevedono di richiedere l’approvazione e l’immunità antitrust al Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e le ulteriori autorizzazioni necessarie da parte delle autorità internazionali competenti.
L’operazione svilupperebbe ulteriormente una collaborazione già esistente tra Alaska Airlines, American Airlines e i rispettivi partner dell’alleanza oneworld.

Due joint business tra Atlantico e Pacifico
L’Atlantic Joint Business, costituita nel 2010, comprende American Airlines, British Airways, Iberia, Finnair, Aer Lingus e LEVEL.
«Da oltre 15 anni, l’Atlantic Joint Business offre maggiore scelta, migliore connettività e un’esperienza di viaggio più fluida attraverso l’Atlantico settentrionale», ha dichiarato Julio Rodríguez Contreras, Chief Commercial Strategy Officer di International Airlines Group.
Sul versante opposto del pianeta opera invece la Pacific Joint Business tra American Airlines e Japan Airlines.
L’ingresso di Alaska allargherebbe quindi il sistema di partnership su entrambi i grandi mercati internazionali.
«Questa espansione rafforzerà ulteriormente la nostra rete combinata, offrendo ai clienti maggiori opzioni di viaggio tra Asia e Nord America», ha spiegato Ross Leggett, Senior Managing Executive Officer e Senior Vice President Route Marketing di Japan Airlines.
Per Alaska Airlines l’operazione rientra nella strategia Alaska Accelerate.
Secondo Andrew Harrison, Executive Vice President e Chief Commercial Officer della compagnia, l’ampliamento della collaborazione con American rappresenta «un passo importante» verso la costruzione di una compagnia con una presenza internazionale più forte.
American Airlines, il centenario tra storia e trasformazione
Il 2026 assume per American Airlines un significato particolare.
Le origini della compagnia risalgono infatti al servizio di posta aerea avviato nel Midwest statunitense nel 1926. Cento anni dopo, American opera una rete globale che comprende migliaia di voli giornalieri e centinaia di destinazioni.
Nel corso della propria storia la compagnia ha accompagnato numerosi cambiamenti dell’aviazione commerciale: dal trasporto merci di linea alle lounge aeroportuali, fino ai programmi frequent flyer e, oggi, alla digitalizzazione delle attività degli equipaggi.
L’evoluzione dell’Electronic Flight Bag rende quasi materialmente visibile questa trasformazione: un manuale di diversi chilogrammi è diventato un dispositivo mobile attraverso il quale gestire informazioni operative, sicurezza, servizi e strumenti dedicati al passeggero.
Contemporaneamente, l’aviazione del prossimo futuro si costruisce sempre più attraverso reti di compagnie integrate.
Da una parte, quindi, un dispositivo sempre più piccolo racchiude una quantità crescente di informazioni. Dall’altra, una rete sempre più grande prova a collegare compagnie, hub e continenti.
A cento anni dal primo servizio del 1926, sono due immagini differenti della stessa evoluzione dell’aviazione commerciale.


Altre storie
American Airlines, più flessibilità con AAdvantage e un rinnovato impegno contro la fame
RYANAIR RAFFORZA IL PROPRIO IMPEGNO NEGLI AEROPORTI REGIONALI DELL’EMILIA-ROMAGNA
Vueling accende l’inverno: Bilbao diventa la nuova fuga di stagione