3 Novembre 2026

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Vueling sulle rotte della vendemmia: viaggio nel cuore del vino spagnolo

Briñas es un municipio de la comunidad autónoma de La Rioja situado en el noroeste de la provincia, entre la sierra del Toloño y en la margen izquierda del río Ebro. Pertenece a la comarca de Haro y se sitúa a orillas del Ebro. Briñas en la actualidad conserva intacto su casco urbano, con casas de sillería del siglo XVII y XVIII, su Iglesia de la Asunción del siglo XVI-XVII, que sustituyó a la antigua Iglesia Románica; también existe un humilladero que albergo un Cristo del XVII, y cuya datación es difícil reconstruir por la sospecha que antes este lugar fuera utilizado en otros menesteres (posible enterramiento, al estar excavado en roca unos 60 centímetros). Con todo ello, nos encontramos en Briñas con un paraje natural, cargado de antigüedad e historia; donde la Cultura del Vino es el exponente más claro de la vida de esta villa. Briñas is a municipality of the autonomous community of La Rioja located in the northwest of the province, between the mountains of Toloño and on the left bank of the Ebro River. It belongs to the region of Haro and is located on the banks of the Ebro. Briñas currently preserves intact its urban center, with masonry houses of the seventeenth and eighteenth century, its Church of the Assumption of the XVI-XVII century, which replaced the old Romanesque Church; there is also a humilladero that sheltered a Christ of the XVII, and whose dating is difficult to reconstruct for the suspicion that before this place was used in other necessities (possible burial, to be excavated in rock about 60 centimeters). We are in Briñas with a natural place, full of antiquity and history; where the Culture of Wine is the clearest exponent of the life of this town.


Da Jerez alla Rioja, passando per Catalogna e Paesi Baschi:
alla scoperta di territori, tradizioni e feste
che celebrano la stagione del vino
C’è un momento dell’anno in cui viaggiare significa anche immergersi nei profumi, nei colori e nelle tradizioni della terra: è la stagione della vendemmia. E se l’11 novembre, con San Martino, il calendario richiama la tradizione del vino nuovo e il passaggio verso la stagione invernale, l’autunno rappresenta anche un momento ideale per mettersi in viaggio e andare alla scoperta dei luoghi in cui il vino nasce, tra vigneti, cantine storiche, paesaggi rurali e feste dedicate al raccolto. Un modo per conoscere una destinazione attraverso una delle sue espressioni più autentiche: la cultura del vino.
Per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di queste tradizioni, Vueling, parte del gruppo IAG, propone un itinerario tra alcune delle più celebri destinazioni enoturistiche del proprio network. Dalla Catalogna, con Barcellona e i vigneti del Penedès e del Priorat, ai Paesi Baschi, porta d’accesso alla Rioja Alavesa, passando per Logroño, nel cuore della Rioja, e Jerez de la Frontera, capitale dello Sherry, con la vicina Cordova e l’area di Montilla-Moriles: un percorso attraverso paesaggi, vitigni, tradizioni e celebrazioni che raccontano l’anima di alcune delle più affascinanti regioni vinicole della Spagna.
Il profumo della vendemmia in Spagna: da Jerez ai Paesi Baschi, fino alla Catalogna
Dalla Catalogna ai Paesi Baschi, passando per La Rioja e l’Andalusia, la stagione della vendemmia offre l’occasione per scoprire alcuni dei territori spagnoli dove il vino è parte integrante del paesaggio, della cultura e della gastronomia.
Barcellona è il punto di partenza ideale per esplorare il Penedès, territorio collinare a sud-ovest della città, dove vigneti, piccoli borghi e cantine storiche si alternano a edifici moderni e paesaggi dominati dalla vicina montagna di Montserrat. È qui che nasce gran parte del Cava, lo spumante simbolo della Catalogna, prodotto principalmente con varietà autoctone come Xarel·lo, Macabeo e Parellada. Cuore della tradizione è Sant Sadurní d’Anoia, considerata la capitale del Cava, con le sue cantine e le lunghe gallerie sotterranee dove le bottiglie affinano lentamente. Poco più lontano, il Priorat offre uno scenario completamente diverso: a circa due ore da Barcellona, tra i rilievi della Serra de Montsant, i vigneti terrazzati si arrampicano su pendii scoscesi e danno origine soprattutto a rossi intensi e strutturati, a base di Garnacha e Cariñena. Borghi in pietra, antichi sentieri e la Cartoixa d’Escaladei, monastero medievale immerso nel paesaggio vitato, completano un itinerario dove natura, storia e vino convivono. Grazie a Vueling, dall’Italia, Barcellona è raggiungibile da: Bologna (con fino a 7 voli settimanali), Bari (fino a 7), Cagliari (fino a 7), Catania (fino a 7), Roma Fiumicino (fino a 40), Firenze (fino a 19), Genova (fino a 2), Milano Malpensa (fino a 42), Napoli (fino a 21), Palermo (fino a 9), Salerno (4 voli a settimana nel mese di novembre), Torino (fino a 11), Venezia (fino a 16).
Da Bilbao, vivace città affacciata sull’estuario del Nervión nel nord della Spagna, si raggiunge la Rioja Alavesa, il territorio della Rioja che si estende nella provincia basca di Álava, tra il fiume Ebro e la Sierra de Cantabria. Qui i vigneti disegnano un paesaggio ordinato ai piedi delle montagne e il clima, influenzato dall’Atlantico ma protetto dai rilievi, favorisce la produzione di vini eleganti e longevi, dominati dal Tempranillo. Laguardia, borgo medievale circondato dalle vigne, è uno dei centri più rappresentativi della zona: sotto le sue strade si nasconde una rete di antiche cantine scavate nella roccia, testimonianza di una tradizione vinicola secolare. Sempre grazie a Vueling, Bilbao si può invece raggiungere da: Roma Fiumicino (con fino a 4 voli settimanali), Milano Malpensa (fino a 7), Napoli (fino a 3), Torino (fino a 2), Venezia (fino a 3).
Logroño, capoluogo della Rioja e città attraversata dall’Ebro, rappresenta invece una porta d’accesso naturale all’intera regione vinicola. Il territorio circostante è caratterizzato da dolci colline ricoperte di vigneti e da numerosi borghi e cantine che hanno fatto della Rioja una delle destinazioni enoturistiche più conosciute della Spagna. Il Tempranillo è il vitigno simbolo, affiancato da Garnacha, Graciano e Mazuelo per i rossi e dalla Viura per i bianchi.
Nel sud del Paese, Jerez de la Frontera, nel cuore della provincia di Cadice, conduce invece alla scoperta del Marco de Jerez, paesaggio di vigneti e bodegas che si estende tra l’Atlantico e l’entroterra andaluso. È la patria dello Sherry, una famiglia di vini fortificati che comprende Fino, Amontillado e Oloroso e che nasce da una combinazione unica di clima, terreni calcarei e lunghi processi di affinamento.


Infine, Cordova è il punto di accesso alla zona di Montilla-Moriles, nell’entroterra dell’Andalusia, dove le colline ricoperte di vigneti e i caratteristici terreni bianchi e calcarei fanno da sfondo a una tradizione enologica profondamente legata alla gastronomia locale. Qui il Pedro Ximénez è il vitigno protagonista e dà origine sia a vini dolci, ricchi e intensi, sia a versioni secche e vini affinati secondo tecniche tradizionali. La vendemmia, che in questa parte dell’Andalusia può iniziare già ad agosto, offre così un’occasione per scoprire un paesaggio rurale lontano dai circuiti più conosciuti, tra cantine storiche, uliveti e piccoli centri immersi nella campagna.
Dall’Italia, Logroño e la Rioja, Jerez de la Frontera e la provincia di Cadice, così come Cordova e la zona di Montilla-Moriles sono raggiungibili con voli in connessione da Barcellona.