7 Ottobre 2026

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American Airlines tra memoria e futuro: iniziative per il 25° anniversario dell’11 settembre e appuntamento con Morgan Stanley

La compagnia celebra nel 2026 il proprio centenario e annuncia nuove iniziative per preservare la memoria dell’11 settembre. Il 16 settembre il CEO Robert Isom e il CFO Devon May interverranno alla conferenza Laguna di Morgan Stanley.

American Airlines guarda contemporaneamente alla propria storia e al futuro del trasporto aereo. Nell’anno del suo centenario, la compagnia statunitense ha annunciato una serie di iniziative per commemorare il 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 e, pochi giorni dopo la ricorrenza, sarà protagonista della 14ª Conferenza annuale Laguna di Morgan Stanley.

Al centro delle iniziative commemorative c’è la volontà di preservare e rendere accessibile alle nuove generazioni la memoria delle persone che si trovavano a bordo dei voli American Airlines 11 e 77 e delle migliaia di vittime degli attentati.

American Airlines e il CR Smith Museum intendono mettere a disposizione del National September 11 Memorial & Museum una parte significativa della propria collezione dedicata all’11 settembre, accompagnando l’iniziativa con un sostegno finanziario attraverso il Never Forget Fund.

“L’11 settembre ha cambiato per sempre la nostra compagnia aerea, il nostro settore e il nostro mondo”, ha dichiarato Robert Isom, CEO di American Airlines.

Secondo Isom, negli ultimi 25 anni il personale della compagnia ha continuato a lavorare per onorare la memoria delle vittime e preservare il ricordo della solidarietà, della resilienza e dell’umanità emerse dopo gli attentati.

Oltre mille reperti custoditi dal CR Smith Museum

Il National September 11 Memorial & Museum espone già reperti legati ad American Airlines concessi in prestito a lungo termine, tra cui frammenti di aeromobili, documenti identificativi dei membri degli equipaggi e carte d’imbarco recuperate a Ground Zero.

Il CR Smith Museum di Fort Worth custodisce inoltre più di 1.000 reperti collegati agli eventi dell’11 settembre e alla mobilitazione che seguì gli attentati.

American Airlines e il museo intendono ora ampliare l’accesso a questa documentazione attraverso nuove donazioni o l’estensione degli attuali prestiti.

Tra i materiali figurano una bandiera che, nelle settimane successive agli attentati, passò da una cabina di pilotaggio all’altra degli aeromobili American Airlines come simbolo di unità e resilienza, trapunte commemorative dedicate alle vittime e centinaia di lettere e messaggi di solidarietà provenienti da tutto il mondo.

L’obiettivo è permettere a questi materiali di raggiungere un pubblico più ampio e contribuire alla conservazione della memoria storica.

Beth Hillman, presidente e CEO del 9/11 Memorial & Museum, ha sottolineato come oltre 100 milioni di americani siano nati dopo l’11 settembre o fossero troppo piccoli per conservarne un ricordo diretto, rendendo sempre più importante il compito educativo delle istituzioni che ne custodiscono la memoria.

Il sostegno al Pentagon Memorial

L’impegno di American Airlines riguarderà anche il Pentagon Memorial Fund, che lavora per commemorare le 184 persone che persero la vita al Pentagono l’11 settembre.

La compagnia contribuirà al futuro Pentagon Memorial Visitor Education Center, struttura destinata a raccontare alle nuove generazioni gli eventi, le conseguenze e la risposta degli Stati Uniti agli attentati.

American Airlines e il CR Smith Museum stanno inoltre valutando quali reperti delle proprie collezioni possano essere messi a disposizione del futuro centro educativo.

Joseph E. Kornhoff, direttore esecutivo del Pentagon Memorial Fund, ha evidenziato il ruolo del sostegno della compagnia nella realizzazione del progetto, destinato a creare uno spazio permanente dedicato alle vittime e alla conservazione della memoria di quel giorno.

Il 16 settembre American Airlines alla conferenza Morgan Stanley

Accanto alle iniziative legate alla memoria, American Airlines continua a guardare alle prospettive industriali e finanziarie del settore.

Il 16 settembre alle 7:45, ora del Pacifico, Robert Isom, CEO di American Airlines Group, e Devon May, CFO del gruppo, parteciperanno a una fireside chat nell’ambito della 14ª Conferenza annuale Laguna di Morgan Stanley.

L’intervento sarà trasmesso in diretta streaming attraverso la sezione Investor Relations del sito della compagnia.

L’appuntamento offrirà agli investitori e agli osservatori del settore un’occasione per ascoltare direttamente il vertice di American Airlines in una fase particolarmente significativa per il vettore.

American Airlines compie cento anni

Il 2026 rappresenta infatti un anno simbolico per American Airlines, che fa risalire le proprie origini al servizio di posta aerea avviato nel Midwest statunitense nel 1926.

Oggi la compagnia opera oltre 6.000 voli al giorno, raggiunge più di 350 destinazioni in oltre 60 Paesi e serve oltre 200 milioni di passeggeri ogni anno, con circa 130.000 professionisti.

Nel corso della propria storia American Airlines ha contribuito a introdurre innovazioni diventate parte integrante dell’aviazione commerciale, dal servizio cargo aereo di linea alle lounge aeroportuali fino ai programmi di fidelizzazione.

American è inoltre membro fondatore dell’alleanza oneworld, che collega attraverso i propri vettori più di 900 destinazioni nel mondo.

A cento anni dalle proprie origini, il 2026 diventa così per American Airlines un punto d’incontro fra tre dimensioni: la memoria di una delle pagine più dolorose della storia dell’aviazione, un secolo di evoluzione del trasporto aereo e le strategie con cui affrontare il futuro del settore.