7 Ottobre 2026

Aereoporti On line

Il mondo visto dall'alto

oneworld guarda oltre il volo: loyalty, innovazione e una nuova partnership contro il jet lag

L’Alleanza riunisce a Dallas-Fort Worth esperti e startup per discutere il futuro dei programmi fedeltà e annuncia l’accordo con Timeshifter per offrire piani personalizzati contro il jet lag ai passeggeri Round the World.

La fidelizzazione nel trasporto aereo non passa più soltanto da miglia, punti e voli premio. oneworld, l’alleanza che riunisce 15 compagnie aeree, punta ad ampliare il concetto di loyalty trasformandolo in un ecosistema di servizi capace di accompagnare il passeggero prima, durante e dopo il viaggio.

È questo il messaggio emerso dal primo oneworld Loyalty Summit, organizzato nell’area di Dallas-Fort Worth, un appuntamento dedicato alle nuove tendenze che stanno modificando il rapporto tra compagnie aeree e viaggiatori.

Nel corso dell’evento, oneworld ha inoltre annunciato una nuova partnership con Timeshifter, applicazione specializzata nella gestione del jet lag attraverso programmi personalizzati basati sulla scienza dei ritmi circadiani.

La loyalty diventa un ecosistema

Il Loyalty Summit nasce come luogo di confronto tra compagnie aeree, settore finanziario, ospitalità, tecnologia e nuove imprese innovative.

«La loyalty ha un ruolo sempre più ampio come motore strategico di crescita per le aziende del settore travel, alimentato dalla tecnologia, da una maggiore personalizzazione e da nuove partnership in grado di rispondere alle aspettative dei clienti», ha spiegato Ole Orvér, CEO di oneworld.

Al summit hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di American Airlines, International Airlines Group (IAG), Qantas, Qatar Airways, Capital One e Indian Hotels Company Limited, insieme ad analisti ed esperti internazionali del settore loyalty.

Al centro del confronto c’è un cambiamento significativo: il rapporto con il viaggiatore non termina più quando l’aereo atterra.

Compagnie e programmi fedeltà stanno cercando di entrare in relazione con il cliente anche attraverso alberghi, acquisti, servizi finanziari e nuove esperienze digitali.

«Cerchiamo costantemente nuovi modi per aggiungere valore alle attività quotidiane dei clienti, da come fanno acquisti a dove soggiornano e a come utilizzano i servizi bancari», ha sottolineato Gilbert Ott, Director of Loyalty di oneworld.

Spazio alle startup che vogliono cambiare la fidelizzazione

Una delle caratteristiche del summit è stata la presenza di sessioni dedicate alle startup, chiamate a presentare direttamente le proprie soluzioni davanti ai responsabili delle compagnie aeree e agli operatori del settore.

Tra i progetti presentati figurano Reclaim Protocol, dedicato alla verifica digitale e alla prevenzione delle frodi nei programmi fedeltà; FrequentFan, orientato all’ampliamento delle possibilità di utilizzo dei premi; WeatherPromise, dedicato ai servizi di tutela del viaggio; SmartMedia Technologies, per l’engagement dei clienti; Rove, focalizzata sulle nuove opportunità di ricavo legate alla loyalty, e Bonafide, che lavora sull’incontro tra intelligenza artificiale, identità e fedeltà ai marchi.

Un segnale della direzione intrapresa dal settore: i programmi fedeltà stanno diventando piattaforme tecnologiche e commerciali sempre più articolate.

oneworld e Timeshifter insieme contro il jet lag

Proprio dal palco del Loyalty Summit è arrivato anche un esempio concreto di questa nuova filosofia.

oneworld ha annunciato una partnership con Timeshifter, applicazione dedicata alla gestione del jet lag che conta oltre 1,7 milioni di utenti.

I clienti che acquistano un itinerario Round the World attraverso oneworld.com riceveranno una sottoscrizione gratuita a Timeshifter valida per l’intero viaggio.

Il programma prende in considerazione tutti i voli e i cambi di fuso orario, dalla partenza fino al ritorno finale, elaborando indicazioni personalizzate sulla base dell’itinerario, delle normali abitudini di sonno, del cronotipo e delle preferenze personali del viaggiatore.

«La nostra partnership con Timeshifter aiuterà i clienti Round the World ad arrivare pronti a godersi ogni nuova destinazione, favorendo un sonno migliore e un adattamento più rapido ai nuovi fusi orari», ha dichiarato Roger Blackburn, vicepresidente Loyalty and Commercial di oneworld.

Perché arriva il jet lag

Il jet lag non è semplicemente un problema di sonno. È la conseguenza del temporaneo disallineamento tra l’orologio circadiano interno dell’organismo e l’orario locale della destinazione.

Attraversando rapidamente diversi fusi orari, il ciclo luce-buio cambia molto più velocemente rispetto alla capacità naturale dell’organismo di adattarsi.

Timeshifter utilizza indicazioni personalizzate sull’esposizione e sull’evitamento della luce per favorire l’adattamento al nuovo fuso orario.

La società sottolinea come la propria tecnologia sia già utilizzata anche da astronauti, squadre di Formula 1 e atleti professionisti.

«Il trasporto aereo ha ottimizzato quasi ogni aspetto del volo, tranne ciò che l’attraversamento di più fusi orari provoca sul viaggiatore», ha osservato Mickey Beyer-Clausen, CEO di Timeshifter.

Dalle miglia all’esperienza del passeggero

Le due iniziative presentate da oneworld raccontano quindi una trasformazione più ampia.

Da una parte l’Alleanza mette intorno allo stesso tavolo compagnie aeree, banche, hotel, aziende tecnologiche e startup per individuare nuovi modelli di fidelizzazione. Dall’altra introduce un servizio che interviene direttamente sul benessere del passeggero durante i viaggi intercontinentali.

La loyalty, insomma, prova a uscire dalla tradizionale logica delle miglia accumulate e dei premi da riscattare.

Per le compagnie aeree la nuova frontiera sembra essere quella di rendere il viaggio più semplice e personalizzato, costruendo una relazione con il passeggero che continui anche quando non si trova a bordo di un aereo.