7 Ottobre 2026

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Korean Air tra aviazione del futuro e solidarietà: dall’AI della World Smart City Expo agli aiuti per il Nepal

Korean Air guarda al futuro dell’aviazione puntando su intelligenza artificiale, manutenzione evoluta e mobilità aerea urbana, mentre il Gruppo Hanjin mette la propria capacità logistica al servizio delle popolazioni colpite dalle gravi inondazioni in Nepal. Due iniziative che raccontano, da prospettive differenti, l’evoluzione del ruolo delle compagnie aeree e delle infrastrutture aeronautiche.

Korean Air partecipa alla World Smart City Expo 2026 (WSCE), in programma dal 9 all’11 settembre al BEXCO di Busan, in Corea del Sud, dove presenta la propria visione di un ecosistema aeronautico del futuro basato sull’intelligenza artificiale e sui sistemi avanzati di produzione.

La manifestazione, giunta alla decima edizione e considerata tra i principali appuntamenti asiatici dedicati alle smart city, riunisce aziende e operatori internazionali impegnati nei settori dell’intelligenza artificiale, dei trasporti, della mobilità e delle infrastrutture.

AI, manutenzione e mobilità aerea urbana

Lo spazio espositivo di Korean Air è articolato intorno a tre direttrici principali: produzione automatizzata avanzata, manutenzione aeronautica MRO supportata dall’intelligenza artificiale e gestione integrata del traffico Urban Air Mobility (UAM).

Nella “Future Aviation AX – AI Transformation Zone”, la compagnia presenta alcune delle innovazioni destinate a modificare i processi produttivi dell’industria aeronautica.

Tra queste figura una linea produttiva multifunzionale avanzata nella quale l’intelligenza artificiale viene utilizzata per automatizzare processi e logistica nella produzione su larga scala di componenti e strutture aeronautiche.

L’obiettivo è mostrare come digitalizzazione, automazione e AI possano progressivamente integrarsi non soltanto nelle operazioni di volo, ma nell’intero ecosistema che ruota intorno all’aeromobile: dalla produzione alla manutenzione, fino alla gestione delle nuove forme di mobilità aerea urbana.

La presenza alla World Smart City Expo rappresenta così per Korean Air l’occasione per presentare una concezione dell’aviazione sempre più integrata con le infrastrutture e i sistemi di mobilità delle città intelligenti.

Dal futuro dell’aviazione all’emergenza in Nepal

Parallelamente allo sviluppo delle nuove tecnologie, Korean Air e il Gruppo Hanjin sono impegnati in queste ore in un’importante operazione umanitaria destinata alle aree del Nepal colpite da gravi inondazioni.

Il primo carico di aiuti è partito l’8 settembre a bordo del volo KE695 da Seoul Incheon a Kathmandu.

Korean Air ha messo a disposizione 1.000 confezioni di acqua Hanjin Jeju Pure Water e 1.000 coperte, il cui trasporto viene effettuato attraverso due voli programmati l’8 e il 12 settembre.

I danni alle infrastrutture provocati dalle inondazioni hanno determinato una grave carenza di acqua potabile. Gli aiuti saranno distribuiti dal governo nepalese agli sfollati, agli ospedali locali e alle strutture impegnate nelle operazioni di soccorso.

L’intervento segue un’altra operazione effettuata il 5 settembre, quando Korean Air e Hanjin Corporation hanno collaborato al trasporto di 10,5 tonnellate di coperte termiche messe a disposizione dal governo sudcoreano.

Per dare priorità agli aiuti umanitari, Korean Air ha temporaneamente sospeso le prenotazioni di cargo commerciale sul volo diretto a Kathmandu, mentre Hanjin Corporation ha curato le attività di spedizione e inoltro del materiale.

«Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza alle persone in Nepal le cui vite sono state sconvolte da questo disastro», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Hanjin, auspicando che gli aiuti possano fornire un sostegno concreto alle popolazioni coinvolte.

Una compagnia tra tecnologia e rete globale

Le due iniziative mettono in evidenza due aspetti complementari dell’attuale sistema del trasporto aereo: da una parte la ricerca di tecnologie capaci di trasformare produzione, manutenzione e gestione della mobilità; dall’altra la capacità delle reti aeronautiche e logistiche internazionali di diventare rapidamente strumenti di intervento nelle situazioni di emergenza.

Korean Air, che nel 2025 ha trasportato oltre 25 milioni di passeggeri, opera dal proprio hub dell’Incheon International Airport collegando 116 città in 39 Paesi, con una flotta di 166 aeromobili e oltre 20.000 dipendenti.

Un’infrastruttura globale che oggi viene utilizzata contemporaneamente per sperimentare il futuro dell’aviazione e per rispondere, quando necessario, alle emergenze del presente.